Riaccendiamo i riflettori sul Sud Italia




27.03.2018    0 commenti

Anche nella recente campagna elettorale il tema del Sud d’Italia è stato il grande assente, ma il responso delle urne del 4 marzo sembra aver lievemente riacceso i riflettori sulla questione.

Nel paper “Un tema, una proposta”, consegnato da Confcommercio ai leader dei principali partiti, avevamo già sottolineato come gli ultimi anni siano stati caratterizzati da una scarsa attenzione verso il Sud d’italia, con un dibattito politico-culturale che “ha in parte dimenticato il Mezzogiorno, marginalizzato nell’agenda, nelle strategie e negli investimenti dei governi nazionali”.

I grandi problemi che caratterizzano il nostro Paese trovano una maggiore amplificazione nel Mezzogiorno d’Italia e il Rapporto sulle economie  presentato al Forum Confcommercio di Cernobbio conferma che “il Mezzogiorno è nettamente indietro rispetto al resto del Paese in termini di accessibilità territoriale, burocrazia, legalità.”

La fotografia scattata da Eurostat sul Mezzogiorno d’Italia, mette il dito nella piaga della disoccupazione, soprattutto dei giovani che non studiano né lavorano.

“La legge di Bilancio 2018 bene ha fatto a prevedere incentivi specifici per le assunzioni dei giovani in questi territori e il pacchetto, sviluppato con i recenti decreti di ANPAL, costituisce una base di partenza fertile che tuttavia necessita di un sostegno agli investimenti al fine di favorire lo sviluppo di nuove opportunità di impresa e di lavoro.”

I problemi del Mezzogiorno però vanno affrontati con una logica diversa che non può più prescindere dalla visione complessiva delle difficoltà dell’intero Paese ed è necessario costruire “un modello di sviluppo economico, culturale ed ambientale che valorizzi le risorse endogene del territorio, senza importazione di modelli di sviluppo non in sintonia con le “materie prime” di queste aree, fortemente incentrato sull’offerta turistica ed in grado di creare un collegamento funzionale tra attivazione delle infrastrutture economiche (trasporti, comunicazione, energia, ecc.) ed esigenze delle economie locali.”

“In questo quadro è indispensabile rilanciare gli investimenti pubblici con una maggiore sinergia tra politiche ordinarie e politiche di coesione, salvaguardando il principio di addizionalità. Sarà fondamentale destinare una quota adeguata della spesa in conto capitale alle regioni del Mezzogiorno.”

È più che mai “ necessaria una forte inversione di tendenza, che generi effetti positivi anche sul Pil dell’intero Paese,” la “questione meridionale” è ancora viva e ripartire dal Sud non è solo indispensabile per quei territori ma lo è soprattutto per il rilancio dell’Italia intera.

Un caro saluto,

Francesco Rivolta

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